Attività dipartimentali

Redazione di massime di provvedimenti del Tribunale di Brescia

e loro pubblicazione, unitamente ai provvedimenti massimati L'obiettivo dell'Osservatorio è quello di fornire on line e senza restrizioni all'accesso una ...
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Progetto Alternanza Scuola-Lavoro

Nell’ambito del Progetto di Alternanza Scuola Lavoro, sono stati organizzati 3 laboratori, che hanno coinvolto il Liceo Gambara di Brescia ...
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Osservatorio OSMER

L’Osservatorio sul Mercato del Lavoro e sulle Relazioni Collettive (OSMER) è stato costituito nel 2005, su iniziativa di docenti e ...
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Le Cliniche Legali e del Lavoro dell’Università degli Studi di Brescia

Le Cliniche Legali e del Lavoro di Brescia costituiscono il primo caso di cliniche del diritto istituite in Italia, promosse ...
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Iniziative in favore del Dialogo Interreligioso

Il Gruppo di Criminologia del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Brescia è attivo sul fronte della collaborazione con le associazioni ...
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Iniziative in favore dei Detenuti delle Carceri bresciane

Il Gruppo di Criminologia del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Brescia è attivo sul fronte della collaborazione con le strutture ...
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Altre attività

ResponsabileTitolo in Italiano
Romano Carlo AlbertoPartecipazione al 1. Festival della Pace

Attività comuni di Ateneo

Pubblicato il bando di ammissione al Contamination Lab di UniBS

All'indirizzo https://clab.unibs.it/le-attivita-a-carattere-sociale/ trovate pubblicato il bando per la partecipazione al Contamination Lab dell'Università di Brescia, parte delle attività a carattere ...
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CLab slider

Pubblicato ora il portale del nuovo Contamination Lab!

È ora online il portale web del Contamination Lab dell'Università degli Studi di Brescia! Lo trovate all'indirizzo https://clab.unibs.it. Motivazioni, descrizioni, ...
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Percentuale di occupati e retribuzioni: UniBS tra le migliori!

Notizie sempre positive per l'occupabilità dei laureati dell'Università degli Studi di Brescia. Con una retribuzione media di 1.653 euro, il ...
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CLab-UniBS: Il Contamination Lab dell’Università di Brescia

Il nuovo sito web del Contamination Lab Il nuovo sito web del CLab La vision "Promuovere attività di educazione all'imprenditorialità ...
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CLab-UniBS: Il Contamination Lab dell’Università di Brescia

Il Piano Strategico 2017-19 dell'Università degli Studi di Brescia, delinea tra i suoi obiettivi quello di rafforzare la Terza Missione ...
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Università sostenibile

“Lo sviluppo è sostenibile quando soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i ...
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Associazione Alumni dell’Università di Brescia

L'Università degli Studi di Brescia beneficia dell'apporto, della collaborazione e della riconoscenza di coloro che, fin dal lontano 1985, hanno ...
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SMAE – Scuola di Alta Formazione

La SMAE gestisce sia attività di formazione a catalogo sia attività commissionate da Enti pubblici o privati. In particolare 1 ...
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Career Day: l’evento annuale del Placement

  L'Università degli Studi di Brescia organizza, nell'autunno di ogni anno, un evento di placement dove le imprese presentano a ...
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Meet Me Tonight – La notte dei Ricercatori

MEETmeTONIGHT – Faccia a faccia con la Ricerca – l’iniziativa annuale inserita nel circuito della Notte Europea dei Ricercatori e ...
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Il Piano Strategico dell’Università di Brescia 2017-2019 sulla Terza Missione

Il Piano Strategico dell'Università degli Studi di Brescia 2017-2019 descrive la realtà attuale dell'Ateneo nelle sue dimensioni verticali (Didattica, Ricerca ...
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Notizie sul Trasferimento Tecnologico

Questo articolo riassume le attività più significative intraprese dall'Università di Brescia nel campo del Trasferimento Tecnologico (Brevetti e Startup), attraverso ...
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TRL – I Livelli di Prontezza Tecnologica UE

I Livelli di Prontezza Tecnologica (Technology Readiness Levels -TRL) indicano il grado di maturità di un prodotto della ricerca verso ...
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La Terza Missione nel Piano Strategico del Dipartimento

a. Le attività culturali e sociali (Public Engagement)

Il DiGi si inserisce a pieno titolo nella strategia d’Ateneo diretta a «partecipare e contribuire attivamente al processo di crescita culturale del territorio», mettendo a disposizione le proprie conoscenze nel campo delle scienze umane e sociali. La cornice di riferimento del PSdA è rappresentata dal libro bianco “Brescia 2030”, suddiviso per laboratori tematici: (i) industria e impresa; (ii) turismo e cultura; (iii) istruzione e formazione, e quest’ultima nelle sue diverse articolazioni fra le quali, specialmente, la sezione «intercultura e cittadinanza democratica»; (iv) servizio civile universale; (v) salute e benessere.

Il DiGi intende altresì contribuire ad «Implementare una visione di sviluppo del territorio di lungo periodo in collaborazione con gli altri stakeholder» e «Promuovere iniziative di formazione avanzata in collaborazione con enti, associazioni, imprese», quali obiettivi strategici fissati nel PSdA (§ 5.5.3.1).

In particolare, si segnalano una serie di attività culturali, educative e sociali che già contribuiscono grandemente alla promozione del sapere collettivo e dello sviluppo sostenibile della società bresciana, alcune delle quali sono evidenziate nella voce di Terza missione della pagina web del DiGi.

Approfondisci

Tra le molte, si sottolineano:

  • il Dottorato di ricerca in Business and Law, che punta a formare studiosi e professionisti capaci di comprendere la rilevanza di valori, istituzioni e regole per una responsabile e sostenibile attività d’impresa;
  • l’attività delle Cliniche legali in chiave di terza missione, per la scelta dei casi da trattare, sempre improntata a valutazioni in cui l’impatto sociale e la tutela di soggetti svantaggiati ha un ruolo predominate, e per i legami con il territorio, attraverso il coinvolgimento attivo di avvocati, consulenti del lavoro e NGO operanti nella provincia bresciana;
  • gli osservatori, i laboratori e i centri di ricerca del Dipartimento, tutti orientati a un’interazione diretta con la società e alla creazione di beni pubblici che aumentino il benessere della società in termini culturali, sociali, educativi o di consapevolezza civile: l’OSMER (Osservatorio sul Mercato del lavoro e sulle Relazioni collettive); l’OSDEC (Osservatorio per gli Studi di Diritto Comparato ed Europeo), il LOG (laboratorio sugli studi di genere e le politiche di pari opportunità); il LACIS (che indaga i temi della dinamica conflittuale degli Stati democratici occidentali e della cittadinanza); il CREAF (Centro Interdipartimentale di Ricerca on European Affairs);
  • le diverse iniziative promosse in collaborazione con la casa di reclusione di Verziano per la creazione di un “Polo univeristario” e per agevolare l’accesso agli studi universitari degli studenti detenuti;
  • la partecipazione al gruppo di Ateneo U4P (University for Peace) – formato da docenti appartenenti alle quattro macro-aree di Economia, Giurisprudenza, Ingegneria e Medicina – che si propone come obiettivo di costituire, a livello universitario nazionale, un network per la pace “positiva”.
  • La particolarità di un contesto sociale a forte immigrazione come quello bresciano richiede lo sforzo congiunto di tutte le istituzioni e realtà associative del territorio, e vede in effetti il DiGi già da tempo impegnato in progetti di valore (ad es. il Progetto FAMI 2014-2020 della Prefettura di Brescia; il Corso di Formazione rivolto ai Ministri di culto islamico della Provincia di Brescia).

Ancora, le tematiche affrontate in diversi progetti europei del DiGi già sopra richiamati, oltre all’impatto sulle ricerche, hanno «una forte ricaduta sul territorio, nazionale e internazionale attraverso la formulazione di linee guida e/o corsi rivolte agli stakeholders di volta in volta interessati» (cfr. scheda Riesame TM).

Inoltre, si deve dar conto della recente convenzione sulla “Giustizia Predittiva” tra la Corte d’Appello di Brescia, il Tribunale ordinario di Brescia e l’Università degli Studi di Brescia finalizzata ad assicurare un’adeguata qualità della giustizia e a creare un raccordo di comunicazione e di interscambio con il territorio. Il progetto fornirà agli operatori del diritto e, più in generale, agli utenti la possibilità di stimare la probabile durata di un eventuale procedimento e di vagliare le possibilità di accoglimento di una domanda giudiziale avanzata in una certa materia. Sarà in capo all’Università degli Studi di Brescia la creazione di un gruppo di lavoro composto da professori, ricercatori e laureati che sarà chiamato a fornire, sulla base dei provvedimenti, una banca dati a disposizione degli Uffici giudiziari. Si ricorda, infine, la presenza dell’Osservatorio bresciano sulla giurisprudenza commerciale che intende essere una “finestra”, coordinata dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Dipartimento di Economia e Management, sulla casistica inerente un campo conoscitivo – il diritto degli affari – in permanente movimento, anche normativo.

Si segnalano poi, in chiave di TM, le molteplici iniziative di orientamento e divulgazione con le scuole superiori, come le giornate “Uno su cento”, gli “Open days” e gli “Open Afternoons” già sopra richiamate (v. § a.2).

Grazie all’attività convegnistica, svolta col patrocinio dei locali ordini professionali di avvocati, commercialisti, notai e medici, il DiGi si propone sempre più come istituzione impegnata anche nella formazione e nell’aggiornamento di qualità dei professionisti bresciani. I membri del DiGi sono inoltre impegnati su più fronti, per lo più a titolo individuale, in attività di divulgazione e di collaborazione con istituzioni di cultura e sociali, associazioni di categoria ed enti pubblici e privati.

La ricchezza delle attività di TM dovrà essere adeguatamente rilevata e censita, come si prefigura nell’ultima relazione di TM approvata dal Consiglio di Dipartimento, per valutarne l’impatto sulla società. A tal fine, si è già provveduto ad affiancare alla figura del/la delegato/a TM, nell’organigramma del DiGi, una Commissione per la TM che coadiuverà nell’azione di sintesi periodica tra le iniziative autonomamente avviate dai membri del Dipartimento, allo scopo di garantire un efficace ed armonico sviluppo delle attività, la loro coerenza con gli indirizzi strategici e programmatici approvati dal Consiglio di Dipartimento, ed il coordinamento con le azioni di Terza Missione programmate e intraprese dall’Ateneo. Si prevede altresì di elaborare criteri per la distribuzione delle risorse che tengano conto dell’attività di TM e di curare la redazione di budget annuale e pluriennali di spesa di tale ambito di attività. Sarà, infine, necessario elaborare indicatori precisi anche in riferimento alle attività di TM (peraltro, assenti a livello nazionale).

[Cfr. Scheda di riesame Ricerca e TM; Relazione di TM].

B. Il Placement

Il DiGi persegue l’obiettivo di accompagnare i propri studenti nel mondo del lavoro, attraverso diverse iniziative, con l’intento sia di concludere positivamente la propria missione formativa nei confronti dei laureati che abbiano terminato il percorso di studi, sia di diffondere dati occupazionali positivi (così come rilevati sia in termini quantitativi che qualitativi) a fini di orientamento e per la promozione dei corsi stessi.

A tale scopo, è già da tempo utilizzata la piattaforma Alma Laurea che fotografa nel breve e medio periodo la situazione occupazionale dei laureati, e il loro grado di soddisfazione in relazione alla spendibilità del titolo acquisito. La disponibilità di dati il più possibile completi ed esaustivi rappresenta un obiettivo da perseguire anche in questo caso attraverso la sollecitazione a compilare i questionari di gradimento diretti ai laureandi e ai laureati dei corsi del DiGi.

Quanto alle attività di orientamento, l’esperienza delle Cliniche legali rileva anche come occasione di apertura verso il mondo lavorativo, anzi tutto dal punto di vista dei contenuti innovativi dell’apprendimento, in qualche modo anticipatori rispetto all’attività del giurista, ed in particolare di quanti ambiscano all’esercizio delle professioni legali; in secondo luogo, come occasione di contatto personale e di conoscenza reciproca tra avvocati e professionisti del mondo del diritto, da un lato, e gli studenti, dall’altro lato, i quali ultimi potranno più facilmente indirizzare la propria attività di praticantato o selezionare con maggiore consapevolezza i possibili sbocchi occupazionali.

In questa chiave, si pone senz’altro anche la Scuola per le professioni legali (vedi sopra, § a.5), poiché il Diploma di specializzazione, oltre che rappresentare l’esito di una qualificata formazione post laurea, equivale ad un anno di pratica prodromico al superamento degli esami e dei concorsi per il conseguimento dell’abilitazione alla professione di notaio ed avvocato, ed è inoltre titolo utile per la partecipazione al concorso in magistratura, oltre ad essere titolo preferenziale per la nomina e la conferma dei magistrati onorari e dei vice procuratori onorari.

Il DiGi intende dunque perseguire la strada fin qui tracciata, valorizzando ed aggiornando queste attività utili anche in chiave di orientamento al lavoro.

Inoltre, nella prospettiva di connettere Università e mondo del lavoro, i Tirocini di Studio e gli Stage previsti sia nell’ambito del CdS Magistrale sia in quello Triennale hanno importanza significativa e peculiare.

Per quanto riguarda i tirocini, essi si inseriscono nel quadro di una normativa nazionale che ne delinea modalità, tempi e procedure in funzione degli sbocchi professionali ai quali ineriscono, che prevedono un periodo di pratica propedeutico a un concorso finalizzato all’accesso ad albi professionali. In particolare, lo svolgimento di un periodo di tirocinio di 18 mesi è previsto dalla Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense al fine di sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato; tale periodo può essere svolto per non più di 6 mesi, in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza. Analogamente, per sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro è necessario il previo svolgimento di un di tirocinio di 18 mesi di carattere teorico-pratico finalizzato a conseguire le capacità necessarie per l’esercizio della professione; tale tirocinio, per i primi 6 mesi può essere svolto, in concomitanza con il corso di studio. Il DiGi, dunque, si impegna a garantire la possibilità del tirocinio anticipato agli studenti che intendano usufruirne nell’ambito delle convenzioni in essere con i rispettivi ordini professionali e nel rispetto delle esigenze formative degli studenti stessi. Si tratta di un’attività da poco avviata e, dunque, ancora in fase di sperimentazione, che richiederà perciò un costante monitoraggio ed eventuali interventi migliorativi.

Gli stage, finalizzati a realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e ad agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro (art. 1 D.M. 142/1998), possono essere svolti presso organismi esterni, di natura privatistica o pubblicistica, purché convenzionati con l’Università. Per il CdS Triennale sono contemplate le seguenti tipologie di stage: (i) obbligatorio, ovvero previsto dal decreto istitutivo del Corso di laurea in consulente del lavoro e giurista di impresa; (ii) finale (Project work), cioè diretto alla stesura della prova finale del CdS Triennale, da svolgersi su un arco temporale di durata non superiore ai 3 mesi (durata prolungabile fino a un massimo di 12 mesi).

Vi è un’ulteriore tipologia di stage, valida per tutti i corsi di laurea, di natura facoltativa e che, a discrezione della commissione di laurea, potrà assumere valore ai fini della quantificazione del voto di laurea

Partendo dall’analisi dei dati attuali sul grado di soddisfazione dei tutor aziendali per tirocini curriculari, suddivisi per Dipartimenti e per Corsi di studio degli ultimi anni accademici (cfr. le tabelle pubblicate sul sito di Unibs alla pagina «Risultati dei questionari sulla soddisfazione di enti e imprese» e quella relativa all’a.a. 2016/2017 riportata in Appendice) si riscontrano valori medi tendenzialmente alti per i corsi del DiGi, ma suscettibili di ulteriore miglioramento. Anche attraverso la Commissione stage all’uopo costituita in seno al Dipartimento, il DiGi mira perciò ad incentivare e ottimizzare la funzione di cinghia di trasmissione fra periodo di formazione universitaria e professione, che verrà perseguita, nei prossimi anni, a partire dal momento della redazione del progetto formativo e monitorandone lo svolgimento, con una maggiore responsabilizzazione in tal senso del tutor universitario.

Infine, è previsto l’ampliamento del novero delle istituzioni/aziende convenzionate con l’Università, così da arricchire le possibilità di scelta degli studenti e di facilitare nuovi futuri sbocchi nel mondo del lavoro nel breve e medio periodo dalla Laurea.

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