Le Cliniche Legali e del Lavoro dell’Università degli Studi di Brescia

Le Cliniche Legali e del Lavoro di Brescia costituiscono il primo caso di cliniche del diritto istituite in Italia, promosse da professori, ricercatori e avvocati animati dal desiderio di fornire agli studenti un’occasione in cui imparare il diritto attraverso l’esperienza e contribuire alla tutela dei diritti fondamentali della persona.

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Coordinatrici dell’Attività: Prof.ssa Cristina Amato; Prof.ssa Marzia Barbera ; Prof. Francesca Malzani – DIGI

Le Cliniche Legali

L’insegnamento di Clinica Legale è stato istituito nell’a.a. 2009/2010 presso l’allora Facoltà di Giurisprudenza, progettato in collaborazione con Cliniche legali della Yale Law School, della New York University Law School, della CUNY Law School e della University of Connecticut Law School. Si è trattato del primo corso nel suo genere istituito in Italia, quale intervento sperimentale volto all’innovazione dell’offerta formativa del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, aperto poi anche alle triennali, nel rispetto delle specificità dei vari percorsi curricolari.

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Tale sperimentazione si è tradotta nell’attivazione di due insegnamenti opzionali, Clinica Legale I e II, disponibili nei due semestri. Fin dalla sua istituzione, il Corso si è avvalso del sostegno e della collaborazione attiva dell’Ordine degli Avvocati di Brescia, presente anche nel Comitato scientifico del corso stesso.

La Clinica del Lavoro

Marzia Barbera

A partire dall’a.a. 2015/2016 è stato introdotto l’insegnamento di Clinica del Lavoro, destinato agli studenti del corso di Laurea in Consulente del Lavoro e Giurista di Impresa, sorto grazie alla collaborazione e al sostegno (anche finanziario) dell’Ordine Nazionale e Provinciale dei Consulenti del Lavoro e dell’Associazione Nazionale dei Consulenti del Lavoro. Il corso è valido anche come praticantato pre-laurea, grazie ad una convenzione (anch’essa la prima del suo genere nel contesto italiano) con l’Ordine Provinciale e Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

L’ innovazione pedagogico-didattica

L’introduzione di un insegnamento di Clinica legale ha preso le mosse dall’idea che gli studenti, già durante il loro percorso formativo universitario, debbano avere la possibilità non solo di apprendere il sapere giuridico ma anche di entrare in contatto con il diritto vivente, vale a dire con gli aspetti relativi alla sua applicazione concreta, sia dal punto di vista cognitivo e metodologico sia dal punto di vista dell’esercizio delle professioni legali e consulenziali, un po’ come accade nelle scuole di medicina con le cliniche mediche. Gli studenti della Clinica imparano il diritto attraverso l’esperienza diretta, trattando casi reali, avendo a che fare con clienti veri, partecipando all’attività relativa alla loro difesa e, se possibile, all’assistenza in giudizio; oppure lavorando a proposte di legge o realizzando campagne di pressione su temi di rilevanza social (advocacy); oppure svolgendo attività di disseminazione di rilevanti normative di legge o di  informazione su questioni  giuridiche di interesse pubblico (street law). Tramite le Cliniche gli studenti sono, dunque, in grado, di dotarsi di un bagaglio formativo completo, fatto di nozioni teoriche, nonché di competenze ed abilità pratiche.

L’impegno sociale

Cristina Amato

Le Cliniche Legali non rappresentano però solo un innovativo modello pedagogico e didattico: esse, infatti, sono l’espressione di un forte impegno sociale, essendo orientate verso casi di public interest e di garanzia del diritto all’accesso alla giustizia di soggetti che hanno difficoltà a far valere in giudizio i loro diritti. L’attività delle Cliniche bresciane è svolta, infatti, a favore di persone, organizzazioni, comunità locali che incontrano ostacoli nell’accesso alla giustizia, in ambiti di grande rilevanza sociale quali: la tutela dei diritti fondamentali, l’educazione, l’ambiente, il lavoro, l’immigrazione, la tutela dei consumatori, la richiesta di asilo e, in generale, le situazioni di disagio e bisogno sociale. L’assistenza legale fornita è totalmente gratuita. Il potenziale trasformativo delle cliniche è, pertanto evidente: l’università, tramite il costante impegno degli studenti e dei docenti coinvolti, si mette al servizio della collettività, così favorendo l’inclusione e il riconoscimento dei soggetti più vulnerabili, facilitandone l’accesso alla giustizia. A tal fine, le Cliniche hanno creato, negli anni, un ponte stabile tra i referenti istituzionali e la società civile, attraverso la stretta collaborazione con Associazioni locali che operano in diversi ambiti  sociali, contribuendo in tal modo alla realizzazione di beni pubblici che rispondono alle necessità del territorio.

L’organizzazione dei Corsi

Gli insegnamenti di Clinica Legale I, Clinica Legale II e di Clinica del Lavoro prevedono ciascuno 40 ore di didattica, corrispondenti a 6 crediti formativi.

I Corsi di Clinica legale I e Clinica legale II

Clinica legale I (coordinatrice Prof.ssa Marzia Barbera) e Clinica legale II (coordinatrice Prof.ssa Cristina Amato) sono corsi multidisciplinari che coinvolgono gli insegnamenti di: Diritto civile, Diritto dei consumatori, Diritto di famiglia, Diritto del lavoro, Diritto antidiscriminatorio, Diritto internazionale e dell’Unione Europea, Diritto dell’immigrazione, Diritto dei rifugiati e richiedenti asilo, Diritto privato comparato, Diritto penale, Diritto processuale civile, Diritto amministrativo, Criminologia, Teoria del diritto e della giustizia.

Per quanto riguarda l’attività di assistenza legale svolta dagli studenti, i docenti scelgono il caso da trattare, eventualmente segnalato dalle associazioni no profit con le quali la Clinica collabora, sulla base di criteri che tengono conto del suo valore didattico, della sua esemplarità, della sua rilevanza sociale. In particolare, ci si propone di indirizzare l’attività della Clinica nei confronti di persone, organizzazioni, comunità locali che hanno necessità di un’assistenza legale qualificata ma non possono sopportarne i costi. Date queste caratteristiche, l’assistenza legale fornita è totalmente gratuita.

Francesca Malzani

Gli studenti lavorano in piccoli gruppi (3-4 persone). Ciascun gruppo tratta generalmente un singolo caso e opera sotto la supervisione di un professore e di un avvocato. A seconda della complessità del caso, potrà essere richiesto l’aiuto anche di tutor. La maggior parte del lavoro svolto dagli studenti nella Clinica è destinato alla trattazione del caso assegnato, tuttavia gli studenti partecipano anche ad una formazione clinica comune che può consistere in cicli di approfondimento dei temi di deontologia forense, didattica alternativa (Problem Based Learning, Cooperative Learning), ADR (con particolare attenzione alla mediazione), tecniche di negoziazione, seminari su temi specifici di interesse delle cliniche.

Un semestre nella Clinica offre, dunque, un’occasione di formazione incentrata sulla pratica del diritto e sulla partecipazione attiva degli studenti. Il corso di Clinica mira a favorire l’apprendimento di abilità proprie del giurista, in particolare di quanti svolgono le professioni legali, curando:

  • l’indagine dei fatti, l’identificazione del problema e la capacità di applicare le regole di diritto al caso concreto;
  • la valutazione strategica della situazione, la costruzione e la pianificazione del caso, la redazione di testi giuridici (normativi, negoziali, processuali), la capacità di argomentare;
  • la negoziazione, l’attività di consulenza, la capacità di valutare il rischio giuridico;
  • l’attività di difesa (rappresentanza e assistenza in giudizio, investigazioni, rapporti con i testi);
  • il rapporto con il cliente, con la controparte, con il giudice.

Oltre agli obiettivi legati ai modelli di formazione e alla metodologia didattica, ci si propone il raggiungimento di obiettivi ulteriori:

  • l’osservazione dei problemi legati all’applicazione della legge dall’angolo prospettico della “difesa dei diritti”;
  • la dimostrazione agli studenti che il diritto può essere studiato e applicato non solo nella sua dimensione tecnica, ma anche nella sua dimensione sociale.

Ciò che si apprende durante il corso di Clinica legale è essenzialmente frutto dello sforzo personale dello studente e di un’assunzione diretta di responsabilità, con opportunità di approfondimento, introspezione e feedback da parte dei docenti che non si avrà occasione di replicare in nessuno studio legale. Ciò dovrebbe consentire di innalzare il livello di comprensione del sistema legale nel suo insieme e, allo stesso tempo, di percepire il proprio personale e graduale processo di transizione dal ruolo di studente a quello di professionista impegnato nella difesa della giustizia.

Corso di Clinica del Lavoro

Le attività svolte nel Corso di Clinica del Lavoro (coordinatrice Prof.ssa Francesca Malzani)  coincidono con quelle tipicamente svolte dai consulenti del lavoro e dai giuristi d’impresa.

L’attività di consulenza e assistenza offerta dalla Clinica è orientata a una gestione cooperativa del rapporto di lavoro; sono valorizzate, nell’ambito delle attività svolte dalla clinica, le dimensioni della consulenza, della negoziazione e della mediazione, come momenti di ricerca di soluzioni condivise, nonché il sostegno a forme di imprenditorialità improntate a responsabilità sociale.

Un ruolo importante, nel percorso formativo, è giocato dai professionisti che svolgono attività di consulente del lavoro e di giurista d’impresa e che affiancano i docenti del corso di laurea nella supervisione dell’attività svolta dagli studenti.

L’Ordine e l’Associazione dei Consulenti del lavoro sono coinvolti sia nella definizione della metodologia d’insegnamento pratico e dei percorsi formativi volti a trasmettere abilità di base e di tipo trasversale, sia nei rapporti da intrattenere con il territorio e con le imprese e istituzioni economiche che vi operano. 

Durante il corso gli studenti svolgono attività di consulenza in un caso reale, sotto la supervisione di un docente e di un consulente del lavoro. Queste sono alcune delle attività che possono essere svolte nell’ambito della Clinica del Lavoro:

  • amministrazione dei rapporti di lavoro (es. rapporti con enti previdenziali, etc.);
  • consulenza nella stesura di contratti;
  • consulenza fiscale;
  • assistenza/consulenza durante sessioni di contrattazione collettiva
  • certificazione
  • gestione di crisi aziendali
  • mediazione e conciliazione delle vertenze individuali e collettive;
  • sostegno a soggetti svantaggiati nella ricerca di lavoro;
  • supporto nella predisposizione di business-plan, richieste di finanziamento e di accesso a fondi nazionali o europei;
  • supporto a start up

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